Tisana all’ortica

tisana all'ortica

Tisana all’ortica, come prepararla e perché berla

L’ortica, una storia di amore e odio

tisana all'ortica La tisana all’ortica è un infuso che può essere assunto per le sue varie proprietà.
Nonostante l’ortica non goda di buona fama tra i più, per la sua crescita inarrestabile e per il fastidioso prurito che provoca, quest’erba spontanea è in realtà ricca di proprietà medicamentose.
Fin dall’antichità, l’ortica era conosciuta nelle sue qualità di “pianta buona” e “pianta cattiva“.
Nella novellistica spesso essa è associata alla punizione per le cattive azioni di un personaggio (si pensi al racconto “Le fate” ), ma gli antichi non ignoravano anche le sue virtù benefiche: nell’Antico Egitto l’ortica era utilizzata contro le artriti. Essa è citata anche da Ippocrate e Plinio il Vecchio, mentre i soldati romani la usavano per reumatismi e stanchezza muscolare.

Tutti i benefici della tisana all’ortica

La tisana all’ortica è efficace contro la cistite e per il benessere della prostata. Il suo contenuto di ferro e vitamina C la rende indicata per chi soffra di anemia. Per le sue proprietà vasocostrittive, l’ortica è utile nel trattamento delle ulcere gastriche e per la perdita di sangue dal naso (epistassi).
Questo infuso possiede inoltre capacità galattogene (in grado di favorire la produzione del latte materno). E’ tuttavia sconsigliata l’assunzione durante la gravidanza, per la sua capacità di stimolare la motilità uterina.
La tisana all’ortica agisce anche come depurativo naturale, diuretico e aiuta a ristabilire la regolarità intestinale, grazie all’azione antidiarroica.

Come preparare la tisana all’ortica

Per preparare una tisana all’ortica bisogna partire dalle foglie: queste potranno essere colte e utilizzate fresche, oppure acquistate direttamente essiccate. Se volete cogliere voi stessi le foglie di ortica, è necessario che facciate molta attenzione: basta un decimo di milligrammo della sostanza urticante contenuta sui pelini di cui sono ricoperte per provocare il noto prurito.
Con qualche piccolo accorgimento, come ad esempio dei guanti di plastica, ovvierete però a questo rischio con facilità.
E’ bene cogliere le foglie quando sono più tenere, meglio se nel periodo di fioritura, che è nei mesi di giugno, luglio, agosto.
Vediamo due ricette semplici per preparare la tisana all’ortica:

  1. Tisana con foglie fresche: Lavate tre foglie d’ortica e adagiatele sul fondo della vostra tazza, quindi versateci sopra l’acqua bollente. Lasciate in infusione per circa cinque minuti, meglio se con un piattino o un panno sopra. Dolcificate a piacere con del miele.
  2. Tisana con foglie secche: Mettere due o tre cucchiaini (circa 4 grammi l’uno) di foglie per ogni tazza di tisana all’ortica che volete preparare. Lasciate in infusione per circa 10 minuti in acqua portata a ebollizione, ma state attenti a non bollire direttamente le foglie, per evitare di disperdere le loro proprietà curative.

Quando è sconsigliato bere la tisana all’ortica

L’attività di vasocostrizione dell’ortica, mentre può essere un buon rimedio per i soggetti ipotesi, è pericolosa per chi sia affetto da ipertensione (cioè pressione alta).
Si sconsiglia inoltre il consumo di tisana all’ortica nelle donne in gravidanza, come già ricordato, e per chi soffre di iperidrosi (eccessiva sudorazione).
In generale, è meglio non fare un uso eccessivo di questa erba, se non si vuole incorrere in bruciori di stomaco o possibili interferenze con terapie ormonali.
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